TALK
FOOD FOR EXTREME ENVIRONMENTS
HOW TO SHAPE OUR FUTURE EATING EXPERIENCE
Il secondo appuntamento di Open Polifactory prosegue il quarto ciclo del programma, “FUTURE FOOD HABITS. Cultivating Tradition, Growing Innovation”, dedicato all’esplorazione delle trasformazioni dei Food System contemporanei. Attraverso una serie di talk, il programma indaga come design, ingegneria alimentare e scienze gastronomiche possano intersecarsi per rispondere ai bisogni emergenti del nostro tempo. L’obiettivo è riflettere sui possibili futuri del cibo, in cui innovazione e sperimentazione siano al servizio di sostenibilità, salute e accessibilità.
L’evento “Food for Extreme Environments” ha approfondito le trasformazioni in atto nei contemporanei Food System attraverso il punto di vista di contesti estremi, terrestri ed extraterrestri.
La prima parte dell’incontro ha visto la partecipazione da remoto di Gabriele Carugati, Winter Station Leader della XXII campagna invernale alla Stazione Concordia; di Riccardo Scipinotti, Summer Station Leader della XLI Spedizione Italiana; e di Simone Marcolin, chef durante la campagna estiva della medesima spedizione. Collegati direttamente dal Plateau Antartico Orientale, i tre ospiti hanno offerto ai partecipanti un accesso privilegiato alla vita quotidiana in uno degli ambienti più remoti e isolati del pianeta. Attraverso una visita guidata agli spazi condivisi della base – dalla cucina alle aree di consumo dei pasti, fino alla zona dedicata alla coltivazione idroponica – hanno illustrato come le pratiche legate al cibo vengano ripensate e adattate per rispondere alle sfide imposte da condizioni ambientali e logistiche estreme. La discussione ha messo in luce il ruolo della pianificazione avanzata e delle soluzioni non convenzionali per sostenere iniziative sperimentali orientate alla sostenibilità, all’efficienza e al benessere in scenari difficili e isolati.
La seconda parte dell’evento ha ospitato l’intervento di Francesco Bombardi, architetto, designer e co-direttore del Master in Design for Food di POLI.design. Attraverso una lezione coinvolgente seguita da una dimostrazione pratica, Bombardi ha esplorato i possibili futuri del cibo in ambienti estremi come lo spazio, dove sperimentazione e innovazione si intrecciano per garantire sostenibilità, salute e accessibilità. In questo contesto il ruolo del designer acquisisce una centralità decisiva, chiamato a confrontarsi con esigenze emergenti e con sfide progettuali complesse, guidando l’immaginazione verso nuovi scenari alimentari.
I partecipanti hanno inoltre potuto interagire con il relatore e degustare una selezione di alimenti realizzati con tecniche avanzate di trasformazione e conservazione: prodotti disidratati e liofilizzati, formulazioni nutrienti ad alta densità, componenti pensati per garantire lunga conservazione e minimo spreco.
L’incontro ha offerto una prospettiva ampia e articolata su come i contesti estremi possano diventare laboratori privilegiati per immaginare e progettare pratiche alimentari future, contribuendo ad arricchire il percorso di riflessione e sperimentazione al centro del programma.













